I dipendenti devono essere guidati ed ispirati da manager capaci di trasmettere la visione e la cultura aziendale

La psicologia aziendale e la scienza del lavoro hanno da tempo individuato l’esistenza di una leadership formale “de iure” e di una leadership informale, “de facto”. Tuttavia, il modo di intendere la leadership e il management è in continua evoluzione e varia anche in base ai tempi e alla standardizzazione dei processi.

Nella prima metà del XX secolo Kurt Lewin propose un approccio comportamentalista, sulla base del quale ha operato una distinzione tra tre stili di leadership:

  • autoritario
  • democratico
  • laissez-faire

I critici della sua teoria hanno rilevato come Lewin si fosse limitato a teorizzare una distinzione relativa alla leadership formale, senza considerare la presenza di leadership informali capaci di condizionare i dipendenti in maniera diversa.

Nell’evoluzione delle teorie sulla leadership trovano spazio anche le formulazioni di Fred Fiedler. Lo psicologo austriaco-americano si occupò di sviluppare un approccio “situazionale”, in grado di mettere in evidenza la relazione tra le prestazioni di un dipendente e la sua motivazione.

Il modello di leadership situazionale prende in considerazione la struttura del compito, il livello di motivazione, i giochi di forza e il grado di comunicazione tra il dirigente e il subordinato. Di conseguenza, distingue diversi stili di leadership che identificano l’orientamento verso la relazione con il dipendente o verso il risultato finale.

Gli americani di Scientific Methods Inc. Robert Blake e Jane Mouton sono andati oltre, e hanno sviluppato una matrice che riflette 5 tipi di leadership, basate su due dimensioni comportamentali: preoccupazione per le persone e preoccupazione per i risultati.

La Blake Mouton Managerial Grid presenta due dimensioni comportamentali:

  • Attenzione alle persone, ossia il grado in cui un leader considera le esigenze, gli interessi e le aree di sviluppo personale dei membri del team quando decide qual è il modo migliore per portare a termine un compito)
  • Attenzione ai risultati, ossia il grado in cui un leader enfatizza obiettivi concreti, efficienza organizzativa e alta produttività quando decide qual è il modo migliore per portare a termine un compito

Blake e Mouton hanno definito pertanto i seguenti cinque stili di leadership:

  • Country Club Management – Elevata attenzione alle persone/Scarsi risultati
  • Team Management – Produttività elevata/Elevata attenzione alle persone
  • Middle-of-the-Road Management – Risultati medi/media attenzione alle persone
  • Impoverished Management – Scarsi risultati/scarsa attenzione alle persone
  • Produce-or-Perish Management – Risultati Elevati/scarsa attenzione alle persone

Dopo la pandemia

Che tipo di approccio alla leadership verrà premiato? Si può cambiare e sviluppare la propria leadership?

Sì, assolutamente. La leadership può essere condizionata e modificata sia a livello individuale che a livello aziendale.
La natura ha conferito al nostro cervello neuroplasticità. Si tratta della capacità di formare nuove connessioni neurali tra neuroni già esistenti, ossia di modificare la propria struttura e il proprio funzionamento. Grazie a questa straordinaria proprietà, anche un dipendente che ne è apparentemente privo può acquisire capacità di leadership e guida.
Se ci riferiamo invece al funzionamento dell’azienda, la più recente classificazione dei tipi di leadership ha come scopo la creazione di una struttura organizzativa aziendale ottimale.
Recenti ricerche hanno mostrato che ci sono 5 principali stili di leadership, distinti sulla base del comportamento sostanziale e delle competenze dei dipendenti. Molto spesso non si tratta di leadership palesi all’interno dell’azienda ma di figure nascoste, cosiddette “informali”.

  • Il dominante: deciso, sicuro di sé, testardo.
  • L’ innovatore: audace, curioso, creativo.
  • L’integratore: reattivo, altruista, empatico.
  • Il protettore: organizzato, disciplinato, responsabile.
  • L’ esperto: team builder e professionista eclettico

Ma come acquisire capacità di leadership quando non si hanno? Come si determina chi è il leader nascosto in azienda e quali competenze possiede? Come sapere quale stile di leadership prevale in un’azienda e quale manca? Un corso specifico e la formazione continua rimangono la chiave per non lasciarsi sfuggire occasioni di crescita importanti.